lunedì 2 gennaio 2017

Di nuovo nuova

Ieri ho fatto una cosa.
Ho guardato fotografie che risalgono solo ad un anno fa e mi sembrava che non fossero mie.
È stato terribile: ho provato una profonda tristezza ed una profonda vergogna.
Ho anche pensato che io ti ho inviato e, di fatto, ti ho imposto quelle fotografie.
Spero che tu le abbia cancellate, anche se non mi entusiasma quello che significherebbe, ma ora, se già non l'hai fatto, ti prego, cancellale!
In questi ultimi mesi ho fatto davvero tanta fatica a percepirmi, ma ho la consapevolezza che si trattasse di qualcosa di più profondo del riconoscersi allo specchio: accettare la me stessa fisica non poteva avvenire finché non avessi compreso anche la dimensione più profonda.
Ieri ho capito che il percorso di accettazione è compiuto: adesso mi vedo per come sono ora e quello che vedo mi piace, mi riconosco.
Penso anche che quella persona, quella delle fotografie, sia fisicamente sia psicologicamente, non ero io. Sono rimasta immobile, come congelata, per due anni, forse perchè credevo che la paralisi mi avrebbe preservata da tutto quello che più temevo.
Ho voluto io il cambiamento, lo so, l'ho fatto da sola, quando sono stata pronta, non ne hai saputo praticamente nulla, ma tu c'eri, sono sicura, perché io ti ho portato con me.
Ho dovuto decidere tante volte se smettere o continuare a sentirti, e solo io so quanto dolore mi sia tenuta dentro. Ora so che ho fatto bene a restare, che mi ha fatto bene, perché non sarebbe stato intelligente rinunciare all'unica persona che ho mai amato in vita mia: non si sarebbe neppure innescato il cambiamento. Sarei rimasta semplicemente lì dov'ero, senza bisogno di pensarmi e ripensarmi, senza mai mettermi in discussione. Ed è proprio questo l'effetto che mi fai tu ogni volta.
Se questa volta non sono fuggita, nonostante tutto, un motivo c'è, ed è molto forte e radicato: si trattava solo di riconoscerlo e di chiamarlo con il suo vero nome.
In realtà, sono consapevole anche dei rischi e dei risvolti profondi dell'aver continuato a volerti senza riuscire ad agire. Non sono stata capace di affrontare la mia paura più grande, quella di perderti, e, forse, ti ho perso davvero.
Io non sono più quella persona.
L'unica cosa che ho in comune con la tizia delle fotografie è quello che provo per te.
Anzi, forse nemmeno quello, perché c'è qualcosa di diverso anche nel mio modo di amarti.
Non piango più.

...nel bel mezzo dell'odio ho scoperto in me un invincibile amore.
Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto in me un invincibile sorriso.
Nel bel mezzo del caos ho scoperto in me un'invincibile tranquillità.
Ho compreso, infine, che nel mezzo dell'inverno vi era in me un'invincibile estate.
E ciò mi rende felice.
Albert Camus

domenica 1 gennaio 2017

Nuova

Buon giorno 1
Di un mese 1
Di un anno 1

Che svanisca la paura che ogni errore, ogni esitazione, ogni immobilità inneschi processi irreversibili.
Che svanisca la paura che nasconde mille altre paure e una più grande di tutte.

sabato 24 dicembre 2016

Egoismi

Ho sempre augurato tanto bene a tutti, ma questa volta vorrei tenerne un po' anche per me, visto che mi pare evidente che di tutto il bene augurato non è mai tornato indietro nulla.
Buon Natale
Buona vita
Buon tutto

lunedì 19 dicembre 2016

Invece

Perfezione.

Preview

Questa è la sera in cui la creatura verrà a compimento.
Dopo mesi a ragionare e ad aspettare che gli altri si mettessero di traverso, cosa che, come da manuale, stanno facendo tutti quanti in religioso turno.
In realtà il messaggio è molto semplice: per una volta, non saranno i bambini a fare lo spettacolo di Natale, ma saranno gli adulti ad offrire loro qualcosa. Gli adulti, infatti, genitori, insegnanti o nonni, leggeranno per i bambini, regalando loro la possibilità di godere dell'ascolto e recuperando una dimensione che non è così scontata per tutti.
Cosa c'è di strano?
Sono fermamente e amaramente convinta che non a tutti i bambini siano mai state raccontate storie o abbiano avuto la possibilità di ascoltare un adulto leggere e l'amarezza sale ancor di più se penso che ciò non sia accaduto neppure in ambito scolastico.
E allora, che diamine, siamo maestre, riappropriamoci di ciò che ci appartiene, cioè il fare cultura, diffondiamo le buone pratiche anche solo con l'esempio di una sera!
Fosse facile...ma modificare la logica anni Sessanta della recitadidascalicamandataamemoriaconlacantilena, soprattutto fra coloro che dovrebbero lavorare con me, risulta un'impresa titanica.
Non voglio mettere le mani avanti, ma ho tanta tanta paura che si trasformi tutto nella solita carnevalata....

venerdì 9 dicembre 2016

E poi tu ci sei

Quando mi hai mandato l'immagine di quella scultura, ho sentito un tuffo al cuore.
Non ho avuto il coraggio di dirti che in realtà ce l'ho nel telefono da parecchio tempo: l'avevo salvata per te.
Quando l'ho vista la prima volta, ho pensato a te.
Quando ne ho trovato il significato, ho pensato ancora di più a te.
È rimasta lì, però, nel mio telefono, come tante cose pensate per te: al solito, ho lasciato che qualche altro demone decidesse al posto mio.
Il fatto che tu ora mi abbia pensata così come io ho pensato a te mi spiazza e mi riempie il cuore...
Prima o poi ti dirò anche questo.

mercoledì 30 novembre 2016

Splendore

Lo yoga costruisce più di quanto noi riusciamo a distruggere.
Questa è pura meraviglia.

mercoledì 16 novembre 2016

La dinamite arriva sempre nei pacchi piccoli

Una giornata da lupi....Lupi ululanti, direi, almeno quando sono arrivati.
Quando sono andati via, belavano all'unisono come agnellini.
Pare, si dice, si racconta, si narra che abbiano preso una gran tramvata.
Porelli.....Quanto mi dispiace...

Assalti frontali

E oggi che giorno sarà?

martedì 15 novembre 2016

Magari....

Stamattina mi sono svegliata con questa nella testa...
Da dove sia arrivata non è dato di sapere...
Entra, però, di diritto nella playlist di cose che io non riesco a dire.

mercoledì 2 novembre 2016

Non dormire

Ho imparato che non basta volere forte le cose perché accadano.
Ho imparato che mascherare la paura di essere rifiutata con la paura di disturbare è una stronzata pazzesca.
Ora vorrei solo imparare a riavvolgere nastri...
...o ad agire senza bisogno di qualcuno che mi tenda una mano...
Sulla mia pelle c'è scritto "love will tear us apart": non avrei mai voluto che fosse vero.
Non con te.