La verità è che forse ho passato un po' troppo la vita a
scappare, sottraendomi a tutte le situazioni che avrebbero potuto
rivelarsi fortemente sentimentali, poche se proprio vogliamo
precisare, dicendo a me stessa che avrebbe dovuto essere così,
perché sarebbero state solo soluzioni di comodo, biechi compromessi
per evitare la solitudine, che non potevano certo essere quella cosa
con la a , e ora, a ragion veduta, non posso darmi torto.
Me la canto e me la suono: avrei fatto meglio ad accettare qualcosa, ma, d'altro canto, penso che non lo fosse neppure per gli altri, altrimenti sarebbe stato forse più facile convincersene, anche perché credo che l'essere ricambiati, di per sé, sia un fortissimo incentivo ad amare.
Me la canto e me la suono: avrei fatto meglio ad accettare qualcosa, ma, d'altro canto, penso che non lo fosse neppure per gli altri, altrimenti sarebbe stato forse più facile convincersene, anche perché credo che l'essere ricambiati, di per sé, sia un fortissimo incentivo ad amare.
Con te non riesco, non posso, non
voglio andarmene.
Non c'è bisogno di chiedermi il
perché.
So che non mi sono sbagliata trent'anni
fa, anche se eravamo solo due bambini, so che non mi sono sbagliata
vent'anni fa, anche se avere le pigne in testa a volte non aiuta,
almeno, non me di certo.
Uno degli errori più grandi che io
abbia mai fatto è stato lasciarti passare tutte le altre volte.
Sentirti, poi, dire “Io ci ho sempre
creduto” ha avuto per me lo stesso effetto di una coltellata al
cuore.
Io voglio crederci ora.
Io ci credo.
Adesso lo so.
So che non mi sbaglio: lo so ed ho la
consapevolezza di chi, finalmente, ha il coraggio di dare un nome
alle cose.
Tre occasioni nella vita non capitano
per niente: a volte una è già tanto, ma tre...
Quest'ultima, poi, mi è piovuta addosso nel modo più assurdo immaginabile: non avrei potuto restare indifferente.
Quest'ultima, poi, mi è piovuta addosso nel modo più assurdo immaginabile: non avrei potuto restare indifferente.
Sarei stupida oltre ogni limite, se non
riconoscessi questa grazia.
Di tutto restano tre cose:
la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.
Fernando Pessoa
la certezza
che stiamo sempre iniziando,
la certezza
che abbiamo bisogno di continuare,
la certezza
che saremo interrotti prima di finire.
Pertanto, dobbiamo fare:
dell’interruzione,
un nuovo cammino,
della caduta,
un passo di danza,
della paura,
una scala,
del sogno,
un ponte,
del bisogno,
un incontro.
Fernando Pessoa
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