mercoledì 30 marzo 2016

Tanto rumore per nulla

Interno giorno.
Classe Terza.
Testo collaborativo a piccoli gruppi.
Un manipolo di facinorosi, invece di attendere al compito che è stato assegnato, chiacchiera indefessamente ormai da parecchio.
Io osservo, zen, per un po' da lontano.
Ad un certo punto smetto di autocompiacermi e di sdilinquirmi per la capacità di interagire dei pargoli, decido di riportare ordine ed operosità, visto che la discussione non accenna a terminare, e plano su di loro in modalità ira funesta.
"Voi cinque scioperati laggiù!!! Si può sapere quale sia l'argomento di tanto contendere?" (Ok...più o meno...).
Al che si gira una bimba dagli occhioni blu che mi annienta con un sorrisone: "No è che la mia mamma e il mio papà non sono sposati....Non si decidono a sposarsi!".
E io: "Mi stai dicendo che è mezz'ora che disquisite di matrimonio?"
"Sì! Io e mia sorella siamo nate anche se la mia mamma e il mio papà non si decidono a sposarsi."
Parte un mormorio di solidarietà, che si interrompe quando da un altro gruppo si leva la voce del piccolo uomo di mondo: "E cosa vuol dire? Anche mia zia e mio zio non sono sposati e hanno un figlio. Basta che due vanno d'accordo fra di loro e i bambini nascono lo stesso! Mio cugino sta benissimo!".
Si leva, quindi, un coro di approvazione generale.
A mettere tutti al loro posto arriva il piccolo gigolò, che chiosa:"Ma sì!!! Chissenefrega di sposarsi!!!!!!".
Andate voi a Palazzo Madama a spiegare che sarebbe bastato chiedere a diciassette mostri di otto anni?!?!?!

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