lunedì 19 dicembre 2016

Invece

Perfezione.

Preview

Questa è la sera in cui la creatura verrà a compimento.
Dopo mesi a ragionare e ad aspettare che gli altri si mettessero di traverso, cosa che, come da manuale, stanno facendo tutti quanti in religioso turno.
In realtà il messaggio è molto semplice: per una volta, non saranno i bambini a fare lo spettacolo di Natale, ma saranno gli adulti ad offrire loro qualcosa. Gli adulti, infatti, genitori, insegnanti o nonni, leggeranno per i bambini, regalando loro la possibilità di godere dell'ascolto e recuperando una dimensione che non è così scontata per tutti.
Cosa c'è di strano?
Sono fermamente e amaramente convinta che non a tutti i bambini siano mai state raccontate storie o abbiano avuto la possibilità di ascoltare un adulto leggere e l'amarezza sale ancor di più se penso che ciò non sia accaduto neppure in ambito scolastico.
E allora, che diamine, siamo maestre, riappropriamoci di ciò che ci appartiene, cioè il fare cultura, diffondiamo le buone pratiche anche solo con l'esempio di una sera!
Fosse facile...ma modificare la logica anni Sessanta della recitadidascalicamandataamemoriaconlacantilena, soprattutto fra coloro che dovrebbero lavorare con me, risulta un'impresa titanica.
Non voglio mettere le mani avanti, ma ho tanta tanta paura che si trasformi tutto nella solita carnevalata....

venerdì 9 dicembre 2016

E poi tu ci sei

Quando mi hai mandato l'immagine di quella scultura, ho sentito un tuffo al cuore.
Non ho avuto il coraggio di dirti che in realtà ce l'ho nel telefono da parecchio tempo: l'avevo salvata per te.
Quando l'ho vista la prima volta, ho pensato a te.
Quando ne ho trovato il significato, ho pensato ancora di più a te.
È rimasta lì, però, nel mio telefono, come tante cose pensate per te: al solito, ho lasciato che qualche altro demone decidesse al posto mio.
Il fatto che tu ora mi abbia pensata così come io ho pensato a te mi spiazza e mi riempie il cuore...
Prima o poi ti dirò anche questo.

mercoledì 30 novembre 2016

Splendore

Lo yoga costruisce più di quanto noi riusciamo a distruggere.
Questa è pura meraviglia.

mercoledì 16 novembre 2016

La dinamite arriva sempre nei pacchi piccoli

Una giornata da lupi....Lupi ululanti, direi, almeno quando sono arrivati.
Quando sono andati via, belavano all'unisono come agnellini.
Pare, si dice, si racconta, si narra che abbiano preso una gran tramvata.
Porelli.....Quanto mi dispiace...

Assalti frontali

E oggi che giorno sarà?

martedì 15 novembre 2016

Magari....

Stamattina mi sono svegliata con questa nella testa...
Da dove sia arrivata non è dato di sapere...
Entra, però, di diritto nella playlist di cose che io non riesco a dire.

mercoledì 2 novembre 2016

Non dormire

Ho imparato che non basta volere forte le cose perché accadano.
Ho imparato che mascherare la paura di essere rifiutata con la paura di disturbare è una stronzata pazzesca.
Ora vorrei solo imparare a riavvolgere nastri...
...o ad agire senza bisogno di qualcuno che mi tenda una mano...
Sulla mia pelle c'è scritto "love will tear us apart": non avrei mai voluto che fosse vero.
Non con te.

martedì 25 ottobre 2016

Io

Sei tutti i ti amo che non ho detto.
Sei tutta la vita che non ho vissuto.
Sei tutta la vita che voglio.
Sei tu.

lunedì 24 ottobre 2016

Al mercato del pesce

Anche i più calano la maschera e le verità vengono a galla, i nodi giungono al pettine e di notte tutti i gatti sono bigi.
Insomma c'è stato da divertirsi.
La settimana prossima sarà la settimana della mentecatta: sono aperte le iscrizioni.

giovedì 20 ottobre 2016

Ma cosa hai fatto?!?!

Che fatica percepirsi...
Io ci ho messo del mio: dovevo fare qualcosa per me stessa e ho creato il cambiamento grande, veramente molto grande a quanto pare, anche se ancora non ne sono così convinta.
Avrei bisogno degli occhi di qualcuno a cui credo e di cui mi fido, perchè da sola vedersi è veramente dura.
Il cambiamento fisico deve diventare anche mentale, ed è paradossalmente la fatica più grande il superare la distorsione della realtà, o la troppa abitudine a vedere un certo tipo di realtà, per cominciare a capire quella nuova.
Però, poi, mi chiedo cosa autorizzi tutti, e ti giuro tutti, estranei o semplici conoscenti, gente con cui al massimo ho condiviso un saluto per strada o a volte neanche quello, a fermarmi, chiedermi, sommergermi di domande o, peggio ancora, pareri e spiegazioni (loro a me!) non richiesti.
Con tutto il rispetto e per il fatto che ancora riesco a sorridere ed a rispondere in modo gentile a tutti, per ora resisto, ma non so quanto potrò andare avanti.
Non si rendono conto di quanto sia difficile starli ad ascoltare, di quanto ti mettano a disagio e di quanto fastidio ti provochino. Non sanno quanto dolore aggiungono al dolore.
Cosa accidente ne sanno del perché l'ho fatto, di chi sono e di cosa mi passa per la testa? Cosa ne sanno della fatica a vedersi, ad accettarsi, che assurdamente appartiene all'adesso, ma non così tanto al prima?
Cosa accidente importa loro di me? Da quando?
Nessuno si ferma davanti a nulla.
E io, che già sono a terra di mio, devo lottare per non sprofondare.
Così, fanculo, ogni tanto qualche regalo me lo faccio anch'io....
Shopping is cheaper that a psychiatrist.
Il prossimo che mi rifila lo spiegone paga per tutti.

lunedì 17 ottobre 2016

Ma io sono un contrattempo?

Eh....niente....
Come ci si toglie la sensazione di essere stati buttati via?
Di nuovo....